Un volo di Air Serbia da Belgrado a Mosca è stato costretto a fare inversione di rotta sopra la Lituania meridionale e a rientrare all’aeroporto Nikola Tesla la sera di ieri (3 novembre), dopo che la sicurezza aeroportuale aveva stabilito che un passeggero di alto profilo – il politico Aleksandar Vulin – era salito a bordo senza aver completato i controlli obbligatori.

Il volo JU134, un Airbus A320, è decollato da Belgrado intorno alle 18:48. I dati di tracciamento hanno mostrato che l’aereo ha invertito la rotta nei pressi dell’area del confine tra Lituania e Bielorussia, atterrando nuovamente a Belgrado intorno alle 22:00. Flightradar24 ha segnalato che, per un breve periodo, è diventato il volo più seguito al mondo.

Air Serbia ha successivamente confermato che l’aereo era rientrato in seguito alle istruzioni delle autorità competenti, che avevano richiesto ulteriori controlli di sicurezza su un passeggero. La compagnia ha dichiarato che il volo non sarebbe stato cancellato e che era previsto che ripartisse dopo un’ispezione completa dell’aereo e il cambio dell’equipaggio.

Secondo informazioni non ufficiali pubblicate per la prima volta da Nova.rs, il passeggero in questione sarebbe stato Vulin, leader del Movimento dei Socialisti e da lungo tempo stretto collaboratore dell’ex presidente Aleksandar Vučić. Nova.rs ha riferito che Vulin sarebbe salito a bordo senza sottoporsi al normale controllo di sicurezza e che qualcuno lo avrebbe aiutato ad aggirare le procedure.

Milan Kuč, direttore della sicurezza aziendale dell’aeroporto di Belgrado ed ex membro dell’unità speciale di polizia Kobre, avrebbe esaminato le immagini delle telecamere di sorveglianza, individuato la violazione e ordinato il rientro dell’aereo.

Secondo rapporti non ufficiali, sullo stesso volo si trovavano anche il direttore di Srbijagas, Dušan Bajatović, e il leader del Partito Popolare Serbo, Nenad Popović.

Nova.rs ha riferito di aver cercato di contattare Vulin per un commento; inizialmente non era raggiungibile e successivamente non ha risposto.

Secondo quanto riportato in seguito, dopo l’atterraggio Vulin è stato fatto scendere dall’aereo e i suoi bagagli sono stati controllati. Successivamente, sui media serbi è circolato l’audio delle comunicazioni della cabina di pilotaggio e di un annuncio del comandante, nel quale venivano citati motivi di sicurezza. Vulin è poi comparso sulla rete Informer e ha dichiarato di essersi addormentato durante il volo, esprimendo il proprio disagio per l’accaduto e sostenendo che non vi fosse alcun motivo legale per impedirgli di proseguire il viaggio verso Mosca.

L’incidente avviene appena una settimana dopo che Vučić ha ammesso la sconfitta nelle elezioni parlamentari anticipate contro la Lista degli Studenti, un movimento dal basso nato da quasi due anni di proteste guidate dagli studenti. La Lista degli Studenti ha ottenuto la maggioranza assoluta, ponendo fine a oltre un decennio di predominio del Partito Progressista Serbo di Vučić.

Esponenti dell’opposizione avevano già sollevato pubblicamente interrogativi su chi potesse essere “in fuga verso Mosca” sui voli serali nei giorni successivi al risultato elettorale.

Chi è Aleksandar Vulin?

Vulin ha ricoperto una successione di importanti incarichi sotto Vučić, tra cui ministro della Difesa, ministro dell’Interno, direttore dell’Agenzia per l’informazione e la sicurezza (BIA) e vice primo ministro. È noto soprattutto come il più esplicito sostenitore del concetto di “Mondo serbo”, ovvero l’idea di riunire i serbi dei Balcani all’interno di un’unica comunità politica. Ha definito il processo di adesione all’Unione europea irreversibile e lo ha paragonato a precedenti unificazioni storiche, invitando al contempo i Paesi vicini, in particolare la Bulgaria, a non intervenire sulle controversie storiche.

Mantiene stretti rapporti con la Russia. È stato personalmente insignito da Vladimir Putin, sostiene un più stretto allineamento della Serbia ai BRICS e ha presieduto il Consiglio dei rappresentanti della Società Storica Russa in Serbia. Durante il suo mandato alla BIA, è stato associato all’intercettazione, nel 2021, e alla successiva condivisione con le autorità russe delle trascrizioni di incontri di esponenti dell’opposizione russa, tra cui Vladimir Kara-Murza. Gli Stati Uniti e il Regno Unito lo hanno sottoposto a sanzioni per il suo presunto coinvolgimento nella destabilizzazione dei Balcani e in gravi attività criminali; Vulin respinge le misure, definendole motivate politicamente.

In seguito alle notizie secondo cui i procuratori starebbero indagando sulla presunta sottrazione di oltre 60 milioni di euro ai danni della segreteria per le politiche sociali della Vojvodina da parte di Vulin e del suo collaboratore Predrag Vuletić, i media serbi hanno collegato l’episodio alla partenza per Mosca senza aver completato i controlli di sicurezza.

Alla mattina di oggi (4 novembre), né Air Serbia né le autorità serbe avevano confermato ufficialmente l’identità dei passeggeri coinvolti nell’incidente di sicurezza. L’episodio ha tuttavia attirato grande attenzione, considerato il profilo di Vulin e la recente transizione politica a Belgrado.

Foto di: Volo Air Serbia [Riik@mctr, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons]

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

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